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martedì 3 febbraio 2015

Henri De Toulouse- Lautrec Il PUBBLICITARIO MODERNO della Belle Époque e di Montmartre

Henri De Toulouse- Lautrec

      Il PUBBLICITARIO MODERNO della Belle Époque e di Montmartre

"Sola" 1896


Henri Touloue Lautrec

“Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio. Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intelligibile il carattere della figura” è di Lautrec e illustra l’essenza e la visione della sua Arte.

Fu un importante artista post-impressionista, illustratore, disegnatore e litografo del tardo Ottocento e nelle sue opere dettagli di vita bohémien nel quartiere Montmartre a Parigi.

Apparteneva a una famiglia aristocratica di provincia, conduceva una vita agiata, ma soffriva di malattie genetiche, causate dall’effetto di matrimoni fra consanguinei. Si fratturò, per due cadute, entrambi gli arti e da adulto la sua altezza era di 1.52. Aveva quindi, sviluppato un busto normale con delle gambe da bambino.
Fisicamente inadatto a partecipare alle attività sportive e sociali, intraprese dagli uomini del suo ceto sociale Lautrec s’ immerse completamente nella sua arte. L’alcolismo fu uno dei problemi della sua vita, che lo perseguitò e durante le crisi etiliche sperperava il denaro e imbrattava di vaselina i quadri.  Cominciò a soffrire di crisi paranoiche e fisiche, accompagnate da allucinazioni. I danni causati dall’alcool e dalla sifilide minarono la sua salute, e morì a 37 anni.
"La toilette" 1896

 La sua vita sentimentale a Parigi, fu molto frenetica, conobbe la pittrice Suzanne Valadon, molto bella e talentuosa, che s’innamorò di lui nonostante l’aspetto fisico. Lei ebbe un figlio che divenne il noto artista Maurice Utrillo, la cui paternità rimase sconosciuta. La loro “liason” finì in modo burrascoso e Suzanne tentò il suicidio nella speranza di farsi sposare da Lautrec.

La sua Arte mi affascina, perché pur essendo stato un dissoluto e vizioso,  ritrasse con autenticità, immediatezza e con rispetto artistico e umano le “donne di piacere” dei bordelli di Montmartre, che lui frequentava assiduamente, nella loro quotidianità, senza un’impronta morbosa e lasciva.
La sua Arte mi piace, perché ha anticipato i concetti della grafica pubblicitaria, come la teoria della percezione, la psicologia delle forme e la tecnica dei colori (piatti, uniformi e puri, contrastanti e le linee essenziali e movimentate), spalancando le porte alla moderna pubblicità.

FRANCY CARRIE


manifesti pubblicitari per i cabaret parigini


"Aristide Bruant" 1892

"La passegère du 54" 1896


"P. Sescau" 1894






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