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martedì 27 gennaio 2015


ph Roberto Biagini


LA GIOSTRA

L’autore di questo “scatto” è un caro amico, anche lui come me ama la Fotografia, in particolare il bianco e nero.

L’immagine della “giostra” mi ha evocato bellissimi ricordi legati agli anni piu’ belli della mia infanzia.

Noi che vedevamo il futuro pieno di opportunità.

Non si vedeva l’ora di finire i compiti per correre a giocare in cortile, e le ginocchia sbucciate erano ricorrenti e per fare pace incrociavamo un mignolino.
I nostri giochi erano semplici, tra amici, sempre pronti a fare squadra come quando a nascondino lottavamo per un” tana libera tutti”, e ci divertivamo un sacco!.
Siamo cresciuti mangiando i biscotti Plasmon e bevendo flaconi di sciroppo  Be Total, dal sapore di vaniglia caramellata.
La sera dopo cena, Carosello era per noi bimbi un appuntamento imperdibile, in quei 10 minuti stavamo incollati e rapiti davanti alla tv per vedere gli sketch e le réclame. 
E nei miei sogni notturni c’erano Calimero e Topo Gigio.  

Come un flauto di Pan, come tanti topolini in fila, l’odore di frittelle, zucchero filato, luci e palloncini ci portavano stregati al luna park.

Il calcioinculo è sempre stata la giostra che mi affascinava di piu’, la musica, i seggiolini e il poter volare in alto, il mio unico rimpianto è di non essere mai riuscita a strappare il fiocco e ad aggiudicarmi il premio del giro.

Quella bimba è ora diventata una donna, la giostra si è trasformata nella sua vita quotidiana, ma rimane sempre su quel seggiolino, per volare in alto e lottare per  meritare di vincere il premio.

Chissà se l’autore dello scatto, l’aiuterà nel darle la spinta…









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